Un dito nel posto dovuto

By giogiova

Colì colà, gentaglia il Giovanni qua sta. Pidocchiosi che se non cogita un
pochiretto lui, non cogitate voi, e menanche meno vi propinquate a digitare.
Ma in bando alle digitazioni che il verbo stesso mi fa fremicchiare un
tantinello, in pensierando al mio problematico pensiero. Mi accora
infinitamente il pensiero delle intimissime mie parti che m’avvedo ora
proporzionano gran parte dell’opera omnia mia e non potevvi non parteciparvi
a codesto mio, che buono sono! Potevvi capire i preoccupamenti miei degli
ultimi mesi:

UN DITO NEL POSTO DOVUTO

Non passa martirio pungente
serrato tra chiappe gemelle
un tronco di rovo impudente
fin quando non vede le stelle

due mesi d’orrenda tortura
non sa più che cosa infilare
nel mentre peggiora l’usura
ei piange le lacrime amare

e pure gli ha detto il dottore
ch’è tutto dovuto alla testa
che forse si dà al malumore
che presto poi tutto s’assesta

Ma quella non sta d’altro canto?
Il medico forse ha bevuto
e intanto gli piazza d’incanto
un dito nel posto dovuto

per quanto lui faccia non molla
stremato pel tetro dolore
sul letto gridando poi crolla
urlando da vero tenore!

Giovanni Verrasta

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