GIOVANNI E L’ADIPE
Vò, con l’adipe molle, i pantalon riempiendo
e l’ombra tetra del deretano oscura
i rozzi calcagni ch’andando protendo
nel verde spazio della radura
Pressa la massa sulla stoffa spessa,
veda la stessa distribuirsi almeno
in modo che, per quanto possa,
regalarmi gaia un etto di seno
Ma nulla, niente, zero assoluto
quella si pone ovunque le pare,
s’aggrappa ostinata al fu gluteo ossuto
e rimedio non v’è se non di ………
Giovanni Verrasta