D’UMORE BISBOCCIA
Di linfa trafugando
trangugia baldanzosa,
d’ombre tramando
la preda che riposa
e trinca la troia
t’impiastra e ronzando
che tedio, che noia
di te va pranzando
e mentre la bracchi
un’altra s’accroccia
a far nel tuo corpo
d’umore bisboccia
li stremi ti lassa
rigonfi e dolenti
ti raspi e non passa
ma tutte le tenti
desio ch’agognato
par proprio di molti
pel verla in un prato
con gli arti tolti
via, frusta e tortura
con foco a bruciare
finch’essa non giura
‘lassatemi andare!’
Giovanni Verrasta